Aida, ritorno al passato: il capolavoro di Verdi apre a Caracalla la stagione estiva dell'Opera di Alfredo Gasponi



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Aida, ritorno al passato: il capolavoro di Verdi
apre a Caracalla la stagione estiva dell'Opera

di Alfredo Gasponi



ROMA (10 luglio) - Dopo l’Aida tecnologica (con le scenografie realizzate tramite proiezioni) degli anni scorsi a Caracalla, il capolavoro di Verdi ritorna all’antico per aprire la stagione estiva del Teatro dell’Opera. L’Aida di stasera alle Terme (ore 21) sarà infatti uno spettacolo all’italiana, in chiave tradizionale: basta dire che i costumi, firmati da Anna Biagiotti, sono stati in parte ricostruiti da quelli storici di Luigi Sapelli, in arte Caramba, e che Andrea Miglio ha realizzato le scene prendendo spunto da bozzetti ottocenteschi.

Prodotto dalla Fondazione lirica romana, l’allestimento, con la regia di Maurizio Di Mattia, ha visto la luce l’anno scorso all’Opera di Hong Kong ed è uno dei primi esempi di collaborazione tra un teatro europeo e uno asiatico. Sul podio Antonio Pirolli, interpreti Maria Carola (Aida), Laura Brioli (Amneris), Franco Farina (Radamès), Giovanni Meoni (Amonasro), Mikhail Ryssov (Ramfis). La “prima” di stasera, che ha già il tutto esaurito, sarà dedicata al ricordo di Altiero Spinelli, uno dei padri dell’Unione europea. Cinque le repliche, fino al 24 luglio.


È la sesta stagione lirica di Caracalla dopo l’interruzione tra il 1994 e il 2002 per motivi di tutela del patrimonio archeologico. Si svolgerà anche quest’anno in una zona dei giardini del Calidarium distante qualche decina di metri dalle antiche mura. Dopo Aida andranno in scena Lucia di Lammermoor di Donizetti (dal 18 luglio), in un nuovo allestimento con la direzione di Antonello Allemandi, la regia di Pier Francesco Maestrini e Annick Massis protagonista, e, dal 27 luglio, Madama Butterfly di Puccini nell’allestimento con richiami zen di Renzo Giacchieri; protagonista Amarilli Nizza, direttore Gianluca Martinenghi. Dal 9 agosto, il balletto: Giselle di Adam, con la coreografia di Carla Fracci.



L’opera a Caracalla significa per Roma una tradizione che non è solo la lirica ma tanti spettacoli nello spettacolo: i ruderi ricchi di storia, la natura, i personaggi famosi in platea, da Evita Peron a Arthur Rubinstein. Tutto cominciò nel 1937 con una Lucia interpretata da Beniamino Gigli e Toti Dal Monte. E fu, per molti anni, una sfilata di divi del canto, da Giacomo Lauri-Volpi a Mario Del Monaco, dalla Callas alla Tebaldi a Di Stefano. Nel ’90 il primo concerto dei tre tenori, Carreras, Domingo e Pavarotti. Nel ’94, per la prima volta la stagione lirica estiva non ebbe luogo. Poi, varie peregrinazioni, da Piazza di Siena allo Stadio Olimpico. Nel 2001 un altro stop. Ma nel 2002 il boom del Don Giovanni a Piazza del Popolo (80.000 persone) fece capire quanto Roma tenesse alla lirica sotto le stelle. E così nel 2003 il melodramma rientrò alle Terme con la Carmen di Bizet.

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