Repubblica italiana



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REPUBBLICA ITALIANA

Regione Siciliana
ASSESSORATO ALLA SANITA’
Dipartimento Regionale Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico

INDICE


INTRODUZIONE 4

1) ASSETTI ORGANIZZATIVI 4

1.1 Struttura operativa regionale e territoriale 4

1.2 Comitato Regionale per le Pandemie (CRP) 4

1.3 Unità di crisi aziendale per la pandemia 5

2) PIANO AZIENDALE DI RISPOSTA ALLA PANDEMIA INFLUENZALE 7

2.1 Predisposizione Piano Aziendale Pandemico 7

3) ATTIVITA’ DI SORVEGLIANZA 7

3.1 Introduzione 7

3.1.1 Sorveglianza epidemiologica 7

3.3.2 Sorveglianza virologica e potenziamento rete laboratori 8

4) GARANTIRE IL TRATTAMENTO E L’ASSISTENZA DEI CASI 8

4.1 Censimento regionale e aziendale della rete di diagnosi e cura 8

5) ORGANIZZAZIONE MISURE DI PREVENZIONE E CONTROLLO DELL’INFEZIONE 10

5.1 Definizione del fabbisogno aziendale di dispositivi di protezione individuale (DPI) 10

5.2 Misure di Sanità Pubblica 10

5.2.1 Isolamento domiciliare dei casi 10

5.2.2. Notifica 10

5.2.3 Chiusura scuole e/o sospensione manifestazioni 10

5.3 Vaccinazione pandemia 10

5.3.1. Stimare il numero di dosi di vaccino 10

5.3.2. Modalità di registrazione delle vaccinazioni eseguite 11

5.3.3. Stoccaggio e distribuzione di vaccino e farmaci antivirali 11

5.3.4 Farmacovigilanza 12

6) FORMAZIONE DEGLI OPERATORI SANITARI 12

6.1 Il percorso formativo 12

7) LE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE 14

7.1 Premessa 14

7.1.2 Obiettivi 14

7.2 Piani di comunicazione interna ed esterna alla Regione 14

7.2.1 Comunicazione interna 15

7.2.2 Comunicazione esterna 15

8) MONITORAGGIO 16

FASI PANDEMICHE E LIVELLI DI RISCHIO 17




legenda

Sigla

Nome per esteso

DASOE

Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico

ASP

Azienda Sanitaria Provinciale

CRP

Comitato Regionale per le Pandemie

DEU

Dipartimento Emergenza Urgenza

MMG

Medici di Medicina Generale

PAP

Piano Aziendale per la Pandemia

PLS

Pediatri di Libera Scelta

PNP

Piano Nazionale per la Pandemia

PS

Pronto Soccorso

UCAO

Unità di Crisi Azienda Ospedaliera

UCAP

Unità di Crisi Azienda Provinciale

UO MI

Unità operativa per le Malattie Infettive

USMAF

Ufficio Sanità Marittima Aerea e di Frontiera





















INTRODUZIONE


Le presenti linee di indirizzo regionali di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale sono predisposte sulla base degli indirizzi generali dell’analogo Piano nazionale approvato con Accordo dalla Conferenza Stato-Regioni in data 9 febbraio 2006.

Tali indirizzi risultano coerenti ed allineati, al fine di dare continuità alle disposizioni nazionali ed internazionali.

Gli indirizzi regionali hanno un carattere operativo e traducono quindi i principi contenuti nel Piano Nazionale in una pianificazione territoriale finalizzata a definire soluzioni organizzative che rispondano ai seguenti obiettivi:


  1. identificare, confermare e descrivere rapidamente casi di influenza causati da nuovi sottotipi virali, in modo da riconoscere tempestivamente l’inizio della pandemia

  2. mettere in atto strategie atte a limitare il più possibile il rischio di trasmissione, la morbosità e la mortalità dovute alla pandemia

  3. ridurre l’impatto della pandemia sui servizi sanitari e sociali ed assicurare il mantenimento dei servizi essenziali

  4. assicurare una adeguata formazione del personale coinvolto nella risposta alla pandemia

  5. garantire informazioni aggiornate e tempestive per i decisori, gli operatori sanitari, i media ed il pubblico

  6. monitorare l’efficienza degli interventi intrapresi

Le azioni chiave per raggiungere gli obiettivi del Piano sono:



  1. migliorare la sorveglianza epidemiologica e virologica

  2. attuare misure di prevenzione e controllo dell’infezione (misure di sanità pubblica, profilassi con antivirali, vaccinazione)

  3. garantire il trattamento e l’assistenza dei casi

  4. mettere a punto piani di emergenza per mantenere la funzionalità dei servizi sanitari ed altri servizi essenziali

  5. mettere a punto un piano di formazione regionale

  6. mettere a punto adeguate strategie di comunicazione

  7. monitorare l’attuazione delle azioni pianificate per fase di rischio, le capacità/risorse esistenti per la risposta, le risorse aggiuntive necessarie, l’efficacia degli interventi intrapresi; il monitoraggio deve avvenire in maniera continuativa e trasversale, integrando ed analizzando i dati provenienti dai diversi sistemi informativi.

Gli indirizzi regionali delineano il quadro generale, individuando i soggetti istituzionalmente incaricati di assumere le decisioni ed i provvedimenti da adottare in relazione alle fasi definite dall’OMS. Le azioni previste sono quelle relative alle fasi 1, 2 e 3 mentre per le fasi successive vengono individuate solo le modalità di livello generale attraverso cui procedere.



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